RODOLFO ROSELLI
Segretario Nazionale USP

CANDIDATO INDIPENDENTE ALLE AMMINISTRATIVE DI ROMA

Capolista
per il Consiglio Comunale del Comune di Roma

MESSAGGI ELETTORALI

4 - Sicurezza senza ma… e se !

Impegno irrinunciabile per l’amministrazione urbana è ridurre gradualmente la sensazione d’insicurezza della cittadinanza causata dall’aumento della criminalità. Questo impegno è largamente condizionato da come viene gestita la legalità nazionale , ma un consistente contributo può essere fornito dallo sforzo di ridurre molte delle cause che la generano. Dunque, al di là delle leggi e della loro discutibile amministrazione è necessaria :
a) Una sistematica lotta contro il lavoro nero
b) Una efficace assistenza individuale alle persone disadattate,
c) L’utilizzo esteso delle principali tecnologie di sorveglianza,
d) La presenza costante sul territorio delle forze dell’ordine recuperate da tutte le inutili competenze delle scorte.
e) Instaurazione di sistemi d’identificazione e di controlli sistematici e non casuali.

Nella città le persone disadattate di qualsiasi nazionalità, si possono dividere in due categorie, quelle che delinquono per mala fede, e quelle che sono spinte verso l’illegalità per necessità di sopravvivenza.

Il massimo sforzo va speso verso queste ultime, che sono la maggioranza, per sottrarle all’arruolamento nella malavita e per condurle per mano verso una vita regolare e dignitosa. A questo proposito è necessario affiancare ad ogni organizzazione impegnata a questo scopo un pubblico ufficiale che faccia da legame permanente tra queste e le istituzioni per accelerare le soluzioni e per trovale caso per caso.

Assistenza generalizzata e a pioggia può solo risolvere stati di bisogno momentanei che tuttavia, se non si affrontano le cause a monte, si riproporranno il giorno dopo in modo identico . Ma estremamente importante restituire anche la dignità a queste persone che non devono sentirsi e sopportate ma cittadini a pieno titolo capaci di collaborare al benessere generale.

Una specifica attenzione va spesa per ridurre al minimo gli incidenti sul lavoro assecondando i controlli sul lavoro delle strutture nazionali mediante operazioni integrate e non creando inutili duplicazioni . I controlli non devono essere a campione ma sistematici ,totali ed essenziali.

A tale proposito è bene sottolineare che la situazione attuale è ben lontana da quella auspicabile se è stato necessario istituire un “Osservatorio sulla sicurezza come strumento di autocontrollo interno “ gestito dall’assessore Dante Pomponi, che esula completamente dalle competenze del Campidoglio in materia. Non si comprende questa irrazionale duplicazione di competenze che scaricano sugli uffici comunali dei vari municipi le irregolarità che non possono essere in grado di gestire. E’ nell’obbligo del controllo degli adempimenti contrattuali sottoscritti, che si dovrebbe consentire di assicurare la legalità e la sicurezza del lavoro da parte del Comune, e lasciare agli organi competenti nazionali il resto. In particolare il fenomeno negativo della disoccupazione va combattuto eliminando il caporalato e sostituendolo con efficienti agenzie di collocamento pubbliche e, per contro, applicando il rigore intransigente verso coloro che non dimostrano di volersi integrare, sia perché comunque e per tutti la legge va rispettata, sia per dimostrare di fatto che è conveniente a tutti osservarla. Il controllo territoriale della città va affidato a forze dell’ordine assegnate permanentemente a zone fisse e visibili e presenti 24 ore su 24 , che devono costituire collaboratori fissi per gli abitanti con i quali stabilire rapporti di cordialità così come avviene per gli abituali esercenti di negozi della zona. Cioè la sicurezza deve essere percepita come un bene da vendere ogni giorno come ogni giorno si vende il giornale. Più che giustificare Caino, difendiamo Abele.


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