MESSAGGI ELETTORALI
9 - Traffico, serve un cambio di rotta
I principali problemi del traffico coinvolgono la vita di tutta la popolazione e sono un costo costante e generalizzato di tutti e quindi uno spreco di risorse quotidiano. Tenendo conto del numero di mezzi circolanti a Roma e dello sviluppo viario della città, se tutti i mezzi fossero in circolazione , lo sviluppo viario dovrebbe essere pari al 50% in più, e ovviamente anche in queste condizioni il traffico sarebbe già bloccato.
L’unico rimedio è dunque ridurre il numero di auto circolanti , sostituendole con i mezzi pubblici.
Tutto questo,però, non deve essere ottenuto in modo coercitivo, ma aumentando la convenienza degli utenti spontaneamente, perché ogni coercizione tende ad essere aggirata, e i controlli, le sanzioni e il contenzioso che ne deriva, sono ulteriori costi aggiuntivi inutili.
Ma i mezzi pubblici devono essere all’altezza di svolgere questa funzione, in quanto ogni loro disfunzione, invece di incoraggiarne l’uso , lo ostacola e fa preferire all’utente l’uso del mezzo privato,proprio per mancanza di alternative.
Da questo punto di vista il Comune di Roma ben poco ha fatto ,come del resto denunciato dalla Authority del trasporto pubblico che ha constatato il mancato rispetto dell’orario dei mezzi pubblici, meno del 40% dei passaggi avviene secondo la programmazione. Abbiamo tram e bus poco puntuali, quasi sempre sovraffollati nelle direzioni principali, e vuoti in altre. Fermate inaccessibili agli utenti per auto in sosta in doppia fila, le linee della metropolitana e le linee per i pendolari,che sono utilizzate da circa 200.000 persone al giorno, sono sature di passeggeri negli orari di punta e certamente disagevoli . Non è certo così che si scoraggia l’uso dell’auto, la sosta selvaggia, i tempi di percorrenza biblici.
Ma questa inazione del Comune fa venire il dubbio che una sistemazione del traffico diminuirebbe il numero di contravvenzioni e quindi gli incassi . Questo sospetto si rafforza quando si ha notizia dello scandalo dell’aprile 2007 , quando la procura ha contestato 103 mila verbali di contravvenzioni truccate, cioè multe prescritte e falsificate per farle comunque pagare agli automobilisti, per incassare circa sette milioni di euro.
Se invece di venire incontro alle necessità dei romani, si usa ogni mezzo per tendere loro agguati, il problema non si risolverà mai, e si avranno sempre i 450.000 ricorsi all’anno per contestare le multe pazze. Altre risorse di tempo e denaro buttate.
Ma ulteriori agguati vengono studiati per limitare la libertà dei cittadini e per incassare soldi in ogni modo. Così il dispotismo democratico mascherato da una vantata tutela del cittadino, ha inventato l’Ecopass a Milano, e non si esclude possa essere introdotto anche a Roma. Si dice per ridurre l’inquinamento ma non è vero, perché se si volesse si potrebbe dare libero accesso al sistema delle auto elettriche, che a Firenze sono oggi circa 1700. Invece si torna alle gabelle medioevali e, come allora introdotte per arricchire i signorotti locali, facendo finta di far credere alla tutela della gente.
Del resto dopo la delibera n.410 del 29 luglio 2006 del Comune di Roma per il rilascio dei permessi di accesso al centro, a fronte di una riduzione della libertà di circolazione del 25%, il Comune ha incassato sette milioni di euro in più. Ma il mistero del, meno permessi e più soldi, è subito svelato, e non ha niente a che fare con l’ecologia, ma semplicemente perché prima un permesso costava 50 euro, per far circolare tre targhe auto, oggi va da 55 a 550 euro ed è valido solo per ogni targa auto. Qualcuno mi spieghi cosa ha a che fare con l’inquinamento.
Invece un primo provvedimento razionale sarebbe realizzare nei fatti è una rete efficiente di trasporto urbano, sia bilanciando il flusso passeggeri, sia rispettando rigorosamente gli orari, sia servendo con mezzi idonei e in numero adeguato il volume dei passeggeri utenti. Il numero dei mezzi e il personale è già sufficiente ma la capacità di organizzare è carente. Progetti di miglioramento, ai quali tempo fa mi sono occupato anch’io personalmente, che prevedevano un dimezzamento dei tempi di attesa, sono stati lasciati nei cassetti solo per ragioni politiche.
E che questo riordino sia necessario, e che i responsabili che se ne sono occupati non fossero all’altezza di farlo, lo ha ammesso anche il Campidoglio, che ha bandito una gara per la selezione di una società di consulenza organizzativa, che dovrà affiancare gli uffici tecnici dell’amministrazione ,per realizzare un piano per il trasporto pubblico locale (TPL). Una decisione sbagliata ed inutile che oltre ad ammettere l’incompetenza degli uffici tecnici fino ad oggi dimostrata, affida a terzi una ristrutturazione che non può essere limitata nel tempo, ma che deve essere seguita costantemente non da estranei, ma dagli uffici preposti per valutare tempestivamente anche gli aggiustamenti necessari.
Una volta dimostrata l’efficienza della rete, per promuoverne l’uso sarebbe utile adottare il biglietto gratuito in determinate fasce orarie, con la spesa distribuita sulla collettività, realizzando anche parcheggi di scambio in zone strategiche,periferiche e ampliabili facilmente, abbinando il costo del parcheggio con in costo del titolo di viaggio sull’intera rete.
In questo modo si limiterebbe l’ingresso di auto dalla periferia, come oggi avviene nelle maggiori città europee.
Invece sarebbe perfettamente inutile stravolgere il centro della città costruendo un parcheggio al Pincio, che servirebbe solo a incoraggiare ancor più l’uso dell’auto verso il centro e le relative congestioni, come intende fare l’attuale giunta.
Anche in tema di sosta , devono essere adottate misure sistematiche che tengano sgombri i passaggi pedonali e i marciapiedi.
Deve essere vietata la sosta di qualunque veicolo sui marciapiedi che ne ostacola l’uso ai cittadini, ne mette in pericolo l’incolumità e danneggia i manufatti. Basti pensare alla difficoltà di guidare un carrozzina per i bambini o alla impossibilità per i disabili e non vedenti di muoversi, per comprendere la gravità del disagio.
Eppure siamo arrivati all’assurdo che il Comandante del 1° Gruppo della Polizia Municipale, Carlo Buttarelli, sta studiando un piano per trasformare alcuni tratti di strada riservata ai pedoni per i parcheggi dei motorini e questo almeno in 27 piazze del centro. Questo provvedimento sarebbe giustificato dall’art.158 del Codice della strada .Non vorremmo che si arrivasse a un ticket per far entrare i pedoni in zone limitate al traffico. Sono 800.000 i motorini che giornalmente affluiscono verso il centro di Roma e sono circa un milione e mezzo le auto che ,nonostante le limitazioni di traffico di ogni genere e i permessi limitati,si riversano allo stesso modo . Il problema non va risolto con l’istituzione di categorie privilegiate, che vengono sempre aggirate con trucchi, con falsi permessi per invalidi e medici etc. perchè ogni giorno la situazione peggiora e qualsiasi limitazione è inutile. Del resto prima non si trovava parcheggio per le auto, e allora molti hanno scelto i motorini, oggi non si trova parcheggio per questi, quindi è solo sui volumi di traffico e non sui divieti che si deve agire., e di conseguenza rendere inutili tutti i blocchi del traffico, le zone a circolazione limitata e i balzelli e pedaggi puntando sulla convenienza del pubblico ad adottare altre soluzioni. Fare questo significherebbe solo danneggiare le vendite di nuove auto euro 4, 5, 6, 7 etc. che solo per ragioni commerciali hanno reso inutili le altre auto.
Ma nell’ambito dei parcheggi, dovrebbe essere risolto anche il problema dell’abusivismo. Abusivi che, ad esempio, nonostante le strisce blu, fanno da padroni sui quattrocento posti auto del parcheggio della città giudiziaria nella zona di Piazzale Clodio. A Largo Livatino si è costretti a pagare il pizzo ad un pugno di abusivi ,che si sono impossessati di pezzi del parcheggio, nonostante esistano le strisce blu, ma ove paradossalmente i parchimetri non sono mai stati installati,e guai a non pagare a questi individui il pizzo in anticipo.Naturalmente di vigili e vigilini, neanche l’ombra.
Una illegalità che sfocia sovente in vere e proprie estorsioni, aggressioni, minacce, auto rigate, specchietti divelti, tergicristalli danneggiati, e questo ovunque , alla Stazione Termini, a S.Lorenzo, a piazza Fiume, a viale Parioli, all’Eur , a Testaccio e sempre il cittadino che deve subire senza alcuna difesa, anche quando esistono le strisce blu ,e si è pagato il parcometro.Ogni abusivo riesce ad estorcere così più di 100 euro al giorno.
Anche una attenta regolazione di tutti questi fattori può assicurare legalità, sicurezza e tranquillità a coloro che devono lavorare e che non possono considerare ogni loro giornata un’avventura con finale imprevisto e sovversione di tutti gli impegni quotidiani, perché regola fondamentale sarebbe sempre quella di rispettare la centralità del cittadino e dimostrare che le leggi esistono e sono rispettate.
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