RODOLFO ROSELLI
Segretario Nazionale USP

CANDIDATO INDIPENDENTE ALLE AMMINISTRATIVE DI ROMA

Capolista
per il Consiglio Comunale del Comune di Roma


SCHEDE ARGOMENTI ELETTORALI - Prima parte

1 - Filosofia di riferimento
L’integrabilità delle proposte USP e PRI, è resa possibile sia dalle caratteristiche della tradizione repubblicana, sia dal ruolo che la Costituzione assegna alla sovranità popolare che l’USP intende rivendicare.
L’attuale situazione italiana ha evidenziato una marcata degenerazione del “fare politica”, ben classificata dal termine CASTA, che ha sistematicamente emarginato ogni strumento costituzionale destinato a rendere possibile al popolo di informarsi, di partecipare, di scegliere, di controllare di modificare tempestivamente certe impostazioni, per adattarle alle attese del momento.
Questo ha creato una reazione, detta antipolitica, contro questo modo di fare, e una conseguente e pressante richiesta di ritornare a valorizzare il buon senso, la responsabilità, l’autonomia ed indipendenza di giudizio e di proposta sui temi economici e sociali, senza vincoli ideologici e confessionali. Tutti elementi comuni sia all’PRI che all’USP.
Si rende indispensabile per la gente, un solido punto di riferimento, che non proponga un libro dei sogni, specialmente quando per questi si nasconde la loro fattibilità, ma indichi le occasioni per il recupero delle risorse, l’eliminazione degli sprechi, l’ottimizzazione dei servizi, mantenendo costantemente il principio di non chiedere ulteriori sacrifici, perché le risorse esistono e vanno solo rese disponibili.
E’ solo dopo il reperimento e la valutazione dell’entità di queste che vanno impostati i piani del loro utilizzo, privilegiando progetti di investimento di medio e lungo termine che siano in grado di moltiplicarle e quindi d’innescare una reazione a catena che renda evidente il miglioramento delle condizioni sociali ed economiche della nazione. Attuare quindi un meccanismo virtuoso di progresso reale e misurabile.
Tuttavia questo non esclude che mi senta in dovere di evidenziare, documentare e denunciare tutte quelle situazioni che abbiano necessità di essere corrette, in quanto è assodato che ogni difetto di conduzione pubblica genera inevitabilmente sprechi.
2 - Servizi pubblici
La situazione di fatto ( secondo l’ufficio studi di Mediobanca) denuncia che le società controllate dagli enti locali mancano di trasparenza nei rendiconti, ed è carente il controllo di qualità dei servizi. Le aziende nate dalla filosofia delle liberalizzazioni avrebbero dovuto portare concorrenza e soprattutto tariffe più basse e invece i dati sul capitolo costi sono crescenti. Solo nel periodo 2003-2004 la media nazionale dell’igiene urbana è aumentata dell’1,5%, i trasporti del 5,4%, l’acqua dell’8,7%. A Roma si è rimasti senza corrente elettrica per 82,4 minuti all’anno, il che costituisce il record nazionale. Una gestione più efficiente serve per ridurre tariffe e tributi e per migliorare i servizi.
Quanto sopra detto è stato recepito dal governo Prodi attraverso il disegno di legge Lanzillotta che intende rimediare alla situazione. Tuttavia i propositi enunciati lasciano ampie aree d’indeterminazione che comunque vanno precisate.
Riassumendo i punti principali del provvedimento proposto è possibile individuarne le carenze:
1- Si ipotizza la possibilità che i servizi pubblici possono essere affidati:
a. Attraverso modalità competitive a società di capitali attraverso gare, ma devono essere gare europee.
b. A società miste nelle quali i privati detengano il 30%, sempre affidato con modalità competitive.
Per quanto riguarda il punto b) la logica competitiva si scontra con la logica ideologica di mantenere il controllo pubblico. Questo deve avere per fine solo la ripartizione del profitto generato anche verso il pubblico degli utenti, lasciando la responsabilità di conduzione al privato. Pertanto la quota di detenzione dei privati non dovrebbe essere inferiore al 51%.
2 - L’affidamento in house è possibile solo se si dimostra al Garante la difficoltà ad accedere al mercato. La dizione di questa clausola è per lo meno ambigua e si presta a nascondere manovre di esclusione di eventuali candidati non graditi, o di procrastinare decisioni sgradite. In linea generale è una clausola sconsigliabile, ma se la si volesse prendere in considerazione sarebbe indispensabile precisare rigorosamente i criteri attraverso cui definire tali difficoltà per evitare norme onnicomprensive. Comunque sia, per le aziende del primo e secondo punto vale il principio del controllo costante degli utenti, mediante lo strumento della customers satisfaction che deve essere affidato a società specializzate nei sondaggi indipendenti. In caso d’inadempienze il pubblico ha il diritto di conoscere i nominativi dei responsabili.
3 - L’azienda che ha affidamenti in house (punto 2) non può concorrere neanche attraverso a partecipate gare per l’affidamento di altri servizi. Tutto questo evita concentrazioni e stimola la competitività, ma occorre precisare meglio sia le modalità transitorie delle situazioni preesistenti alla norma, sia quali siano i servizi ai quali non può concorrere, qualora l’azienda sia del tipo multiservizi. La prima precisazione è importante per attuare, in tempi utili per gli utenti, le eventuali trasformazioni; la seconda per comprendere se la parola “altri” s’intende servizi diversi da quelli in dotazione, o servizi già inclusi nella dotazione.
4 - Non è precisato che per le aziende in house a parziale conduzione pubblica deve valere il principio che le assunzioni a qualsiasi livello devono essere fatte esclusivamente per concorso a livello europeo.
3 - Assenteismo dipendenti comunali
Ritengo inutile ogni provvedimento tendente ad inasprire le eventuali sanzioni esistenti, ma molto più efficace operare alla radice delle motivazioni che conducono tale comportamento. La chiave di volta dell’azione di contrasto è costruire la motivazione personale.
Lo sviluppo dei progetti innovativi decisi dal Comune di Roma devono essere sviluppati esclusivamente da personale del Comune stesso, opportunamente e preventivamente addestrato da formatori e strutture esterne private.
Al conseguimento degli obiettivi assegnati in funzione del risultato, il personale addetto deve avere una valutazione adeguata ai fini dello sviluppo della carriera e della relativa remunerazione. I fondi necessari posso essere reperiti stornando le spese delle consulenze esterne.
I dirigenti del Comune lo stesso tetto massimo deliberato in regione cioè 193.000 euro anno.
Eventuali incrementi di personale devono essere ottenuti tramite concorsi pubblici a livello europeo, per una rigorosa selezione dalla migliore qualità delle persone reperibili sul mercato.
4 - Sicurezza e legalità
Impegno irrinunciabile per l’amministrazione urbana è ridurre gradualmente la sensazione d’insicurezza della cittadinanza causata dall’aumento della criminalità. Questo impegno è largamente condizionato da come viene gestita la legalità nazionale, ma un consistente contributo può essere fornito dallo sforzo di ridurre molte delle cause che la generano.
Una sistematica lotta contro il lavoro nero, una diversa dislocazione delle forze dell’ordine ottimizzando ed integrando le competenze, una efficace assistenza individuale alle persone disadattate, l’utilizzo esteso delle principali tecnologie di sorveglianza, la presenza costante sul territorio delle forze dell’ordine recuperate da tutte le inutili competenze di scorta, instaurazione di sistemi d’identificazione e di controlli sistematici e non casuali, può risanare vasti strati di persone che solo per disperate necessità diventano preda della malavita. Tagliando l’erba sotto i piedi di quest’ultima si riduce drasticamente la sua pericolosità e si rende più efficace il compito delle forze dell’ordine.
A tale proposito è bene sottolineare che la situazione attuale è ben lontana da quella auspicabile se è stato necessario istituire un “Osservatorio sulla sicurezza come strumento di autocontrollo interno“ gestito dall’assesore al lavoro Dante Pomponi, che esula completamente dalle competenze del Campidoglio in materia. Non si comprende questa irrazionale duplicazione di competenze che scaricano sugli uffici comunali dei vari municipi le irregolarità che non possono essere in grado di gestire. Il rigoroso controllo degli adempimenti contrattuali dovrebbe consentire di assicurare le condizioni di legalità e di sicurezza del lavoro.
In particolare il fenomeno negativo dell’immigrazione va combattuto comprendendo e cooperando alla soluzione dei problemi degli immigrati e favorendo la vita di tutti coloro che dimostrano buona fede, e applicando il rigore intransigente verso coloro che non la dimostrano, sia perché comunque e per tutti la legge va rispettata, sia per dimostrare di fatto che è conveniente a tutti osservarla. Qualunque persona italiana o no che avesse problemi di stabilità del lavoro, di una dimora decorosa, di una difficile integrazione sociale, non potrebbe essere nelle condizioni ideali di contribuire al benessere della città. A tal fine, per ogni caso individuato si propone l’assegnazione di uno sponsor pubblico ufficiale, e non a personale volontario, che non dispone delle necessarie funzioni, che segua il caso fino alla sua conclusione attesa.
Più che giustificare Caino, difendiamo Abele.
5 - Insediamenti produttivi
Gli insediamenti produttivi sono fondamentali per la riduzione della disoccupazione ma per incentivarli va abbandonata la strada costosa e discutibile degli incentivi economici e percorsa invece quella della drastica riduzione dei modi e dei tempi degli adempimenti regolamentari richiesti.
Infine su ogni procedura deve essere eseguita un'analisi operativa che individui ogni carenza di linearità e di logica, anche provvedendo alla modifica dell’assegnazione delle responsabilità esistenti. L’obiettivo è conseguire semplicità, economicità e facilità di controlli.
In questo modo la quantità di risorse che ogni nuovo imprenditore deve impegnare allo scopo è di gran lunga superiore ad ogni incentivo economico. Tutto questo va accompagnato dalla costruzione preventiva delle infrastrutture viarie già dotate, ad esempio, delle gallerie di servizio necessarie, dei servizi pubblici e della rete dei collegamenti proporzionali alla capienza massima di ciascuna zona.

MESSAGGI ELETTORALI


SCHEDE ARGOMENTI ELETTORALI (seconda parte)